Finalmente è uscito anche nelle sale italiane Avatar, e finalmente se ne può
iniziare a parlare con cognizione di causa.
Per il momento la cognozione di causa è di quei pochi che hanno assistito alla
prima riservata e di chi, questo week end, ha deciso di lanciarsi nella calca
perfino nelle ore piccole (mi dicono che a Roma son piene perfino le prioiezioni
dello spettacolo di mezzanotte per tutto il week end).
Per chi come me, ha deciso di vederselo in settimana, o nel prossimo week end,
poichè su qui si parla di innovazione, non rimane che iniziare a parlare degli aspetti innovativi già noti.
La prima cosa di cui parlare è sicuramente legata agli aspetti distributivi del film.
L' uscita del film della Fox è stata ritardata di circa sei mesi,
non solo a causa dell' allungamento dei tempi di postproduzione, ma anche per permettere alle sale di attrezzarsi col 3D.
Nel weekend di uscita del 18 dicembre, i botteghini hanno superato quasi tutti i record
che si potevano superare, relativamente agli incassi.
L' Italia ancora una volta ci ha ricordato di essere la provincia del mondo occidentale,
posticipando l' uscita nelle sale soltanto il 15 di gennaio. Poichè non è la prima volta
che i blockbuster escono in contemporanea mondiale, verrebbe da dire che c' è stata
una precisa volontà, di farci rosicare a vedere i twitter dei nostri amici all' estero parlare di qualcosa che a noi ci è stata preclusa.
Arriviamo a vedere gli omoni blu nelle sale, quando ormai l' hash "avatar" non è più
presente tra i top di twitter (ma bisogna anche ricordarsi che c' è stata la tragedia di Haiti) e google insight è già in fase discendente.

Sul sito del corriere della sera, il Mereghetti (video "Avatar: capace di stupire ma storia debole") non si dice convinto che Avatar entrerà nella storia del cinema.
Mereghetti sbaglia: Avatar è già nella storia del cinema.
Al di là della miliardata di dollari, già incassata nel primo mese di programmazione, che quindi lo terrà a lungo nella memoria, volendo solo guardare alla nostra provinciale Italia, il film è in programmazione in circa 900 sale, di cui quasi la metà (430) attrezzata per il 3D.
Semplicemente riflettendo su quale fosse il numero di sale attrezzate per il 3D, soltanto un anno fa, e immaginando quindi quale possono essere le opportunità di produzione e distribuzione di titoli 3D, per l' industria cinematografica, si dovrebbe capire quale è già, il posto di Avatar nella storia.
La domanda, casomai, spostandosi sul contenuto del film, è se esso sarà in grado di entrare nella leggenda, come è adesso per star wars...
Questa è un' altra storia, che vedremo svolgersi nei prossimi mesi, quando il film uscirà dalle sale e risulterà determinante la capacità che esso avrà avuto di entrare in maniera permanente nell' immaginario collettivo, per continuare a trarne profitto con il merchandising connesso.
Attualmente, già presente nei negozi ma ovviamente surclassato mediaticamente dall' evento film, c' è il gioco "avatar", che potrebbe evolvere in un mmorpg, o in un Virtual World. (D'altra parte se non si fa un VW per gli avatar, per chi altri .... :-) )
Sarà solo la capacità di creazione delle storie di Pandora, che almeno per noi spettatori per il momento son tutte da inventare (a differenza di Star Wars che aveva un universo narrativo preesistente al primo film) a decidere quanto sarà lungo il destino degli uomini blu.
In attesa di vedere il film, visto che ormai i trailer sono ormai inflazionati, vi posto un'
immagine di uno che ha già iniziato a giocare coi Na'vii.

Ricarica da 10 euro al primo che posta il suo nome qui (ce li metto di tasca mia, è solo un gioco cosi, niente concorso ufficiale e cosi via ...il primo che arriva, vince. Indizio: bazzica Next in qualche luogo :-) )
Ros
- Categorie:
- Tag:

