Ricordate il vecchio mangiadischi grigio topo con la mitica maniglia di ferro estraibile e i 45 giri colorati, con incise le fiabe preferite della nostra infanzia? Ecco, quei vecchi vinili potrebbero essere considerati le forme primitive degli attuali audiolibri. Oggi il mercato degli audiolibri si è evoluto sia dal punto di vista dell’offerta - non più mirata quasi esclusivamente alla narrativa per l’infanzia ma estesa a best seller, classici, gialli e manualistica - sia dal punto di vista tecnologico, con i vari formati digitali.
In Italia gli audiolibri sono stati storicamente penalizzati da alcuni fattori come una certa resistenza delle case editrici a cedere i diritti d’autore, la difficoltà dei librai a trovare la giusta collocazione per questo prodotto, e infine un certo snobismo dei lettori, spesso propensi a considerare il libro cartaceo un oggetto “insostituibile”, il solo in grado di trasmettere cultura. Anche se, secondo studi sul pubblico americano, chi ascolta audiolibri è di solito anche un lettore assiduo di libri tradizionali.
Ma il trend sta cambiando anche nel nostro paese: gli addetti ai lavori registrano che il mercato cresce, e che il pubblico finalmente inizia a prendere in considerazione la possibilità di “ascoltare” un libro, oltre che leggerlo. In Italia, punto di riferimento di questa nuova tendenza è l’AEDA (Associazione Editori Audiolibri), nata nell’aprile del 2008 con l’intento di diffondere un prodotto che all’estero ha già raccolto notevoli consensi. Per ora, però, i numeri del mercato anglosassone e francese testimoniano il nostro ritardo: circa 25.000 gli audiolibri disponibili negli Stati Uniti, 17.000 in Germania, 15.000 in Gran Bretagna, 2.000 in Francia (dati riportati sul sito AEDA, ma un po’ datati).
E’ dunque vero che il settore degli audiolibri rappresenta una piccolissima fetta nel panorama complessivo dell’editoria italiana, appena l’1,5% del totale. Ma i tassi di crescita sono da alcuni mesi costanti, anche perché l’utilizzo della tecnologia si sta rivelando il mezzo più adatto alla loro distribuzione ed è senza dubbio il principale motivo dell’incremento della loro diffusione. Lo store di iTunes, e tutte le sue imitazioni, rappresenta il più avanzato sistema di accesso agli audiolibri e il principale luogo di incontro tra la richiesta e l’offerta.
Una volta entrati nello store attraverso il software iTunes, si sceglie la categoria audiolibri e si naviga in base al tema trattato. Quando si arriva al titolo di interesse, come fosse un brano musicale, lo si acquista e lo si scarica sul proprio pc, e da qui potrà essere trasferito a piacere su iPod o su Cd, dipende dal “come e dove” lo si vorrà ascoltare. Gli audiolibri si comprano anche nelle librerie tradizionali – per quanto la loro collocazione continui a essere sacrificata - oppure si possono scaricare a pagamento dalla Rete, sulle pagine dedicate dei siti delle librerie online.
Le storie possono essere narrate da attori famosi o voci sconosciute, ma possono essere anche gli stessi autori a leggere la propria opera (un esempio è la lettura di Caos Calmo da parte di Sandro Veronesi), e la narrazione può essere accompagnata da musiche e suoni, oppure no. La loro durata varia da alcuni minuti – infanzia e manualistica – a 2 o 3 ore per i romanzi, arrivando al record di 60 ore della versione integrale dei “Miserabili” di Victor Hugo. I prezzi oscillano tra i 10 e i 25 Euro. Faremo di nuovo il punto sull’argomento dopo il Salone del libro di Torino, che si terrà nel mese di maggio 2010. E vedremo se il trend è rimane positivo.
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