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Editoriale - Andrea Lawendel

Editoriale - Andrea Lawendel

Inserito il 16 dicembre 2009 alle 0.00



L’uso sempre più imponente di Twitter e dei micromessaggi su Internet ha reso quasi indispensabili servizi che in un passato anche recente erano poco conosciuti. Gli specialisti contano ormai a decine i servizi di accorciamento degli indirizzi Web, più propriamente noti come Url: giochetti dal nome accattivante come tr.im, cli.gs, short.ie. Il Web dinamico costruisce Url lunghissime e segnalarle su piattaforme come Twitter può diventare un problema quando il limite del testo pubblicabile è di 140 caratteri.

Il pioniere dell’accorciamento, TinyUrl, non è però riuscito a cogliere la palla al balzo e si è fatto soffiare il primato da servizi più recenti come Bit.ly e, in seconda battuta, Is.gd (contrazione di “is good”). La palma della popolarità spetta a Bit.ly che, oltre a trasformare indirizzi interminabili in stringhe di pochi caratteri molto più malleabili, offre altre utili funzioni. Una di queste per esempio è la possibilità di tracciare quante volte un indirizzo abbreviato pubblicato in rete viene cliccato da altri navigatori: molto pratico per i blogger che citano articoli e altre pagine Web. Naturalmente le stelle di Internet non potevano starsene a guardare.

Google in persona in queste ore ha reso disponibile l’accorciatore Goo.gl, un indirizzo breve che la dice molto lunga. Per il momento Goo.gl non è disponibile come Bit.ly e tutti gli altri come servizio autonomo, ma in compenso è stato integrato tra i mille utensili (perlopiù sottoutilizzati) del coltellino svizzero della Google Toolbar. Analoga la strada intrapresa da Facebook, che si è inventata gli indirizzi di Fb.me, anche lui per il momento accessibile esclusivamente sui client di Facebook per dispositivi mobili.

La prima contromossa di Bit.ly è stata l’istituzione di una versione Pro che per ora viene rivenduta a importanti marchi del Web per la creazione di indirizzi brevi facilmente riconoscibili. Il New York Times, così, potrà associare alle lunghe Url dei suoi articoli, brevi codici identificati da “nyti.ms”, dominio registrato nell’isola caraibica di Montserrat.

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(1) COMMENTI

  • neopin70

    Popolarità: 0

    neopin70 - iscritto dal 1 settembre 2009

    So.me

     

    Questo potrebbe essere il mio commento, ma forse non basterebbe a far capire che trovo la cosa alquanto astrusa dato che quei 'lunghi' indirizzi sono lunghi così, perchè dietro c'è un motivo, no?

     

    Altrimenti a chi servirebbe un indirizzo come 'so.me' per indicare che quello è un commento di risposta al tuo messaggio? Forse è un discorso che dovrebbe farsi trasparentemente tra macchine...mah, boh?

    18/12/09 8.34






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