Oggi, mentre Eric Schmidt rassegna le dimissioni dal board Apple rintuzzando le accuse della Federal Trade Commission che lo aveva nel mirino in quanto “tassello comune” tra Google ed Apple per una scomoda alleanza tra le parti (obbiettivo sfidare Microsoft), Google annuncia che il 30 Settembre 100 mila aficionados saranno abilitati alla partecipazione del beta test del nuovo attesissimo servizio Google Wave attualmente disponibile solo per gli sviluppatori.
L’ ennesima diavoleria dei laboratori di Mountain View per combinare posta elettronica, messaggistica e scambio di documenti sta ingenerando aspettative molto elevate. Presentato ufficialmente alla conferenza Google I/Oa di San Francisco a fine maggio scorso Google Wave, nasce dal genio creativo di Lars Rasmussen, ingegnere del software e co-fondatore del progetto. “Wave - spiega Rasmussen - è in parte uguali una conversazione e un documento, dove è possibile comunicare e lavorare tutti insieme con testi formattati, fotografie, video, mappe, e altro ancora”.
Per ora si intuisce che una “wave” aperta da un utente (in inglese “onda” ma significa anche fare un cenno con la mano) si trasforma, grazie all’interattività che consente la condivisione dei contenuti, in una sorta di blog istantaneo e collettivo e anche in una conversazione dinamica e multimediale. Gli analisti stanno già sprecando le definizioni creative; molto azzeccata è quella che vede Wave come un programma di videoscrittura collaborativo, le cui “onde” crescono dentro lo schermo di chi sta collaborando alla sua costruzione.
Nella visione originaria, Google Wave sarebbe dovuto essere una sorta di punto di arrivo di altri strumenti, da Twitter a Facebook, dalla posta elettronica all’Instant messagging, passando ovviamente per i blog. Ora sappiamo che è questo, ma anche molto altro, il tutto concepito in modo sinergico con Chrome; per scoprirlo basta attendere poco più di un mese.
Nel frattempo, come assaggio, ecco il filmato di preview:
http://wave.google.com
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