Ciao Marco, puoi presentarti rapidamente?
Nel 1981 ho fondato Fattoria Scaldasole, facendo decollare il mercato del “biologico” in Italia. Il mio vero obiettivo era però quello di diffondere valori tra le persone, i veri protagonisti del mercato e della politica, e le aziende.
Per questo ho fondato nel 2000 LifeGate, piattaforma-network (radio, portale Internet, magazine) del mondo eco-culturale. LifeGate inoltre offre alle aziende servizi per un nuovo modo di fare impresa, progetti concreti come ImpattoZero per la riduzione e compensazione della Co2 e LifeGate Energia Rinnovabile.
Sulla strada della diffusione della Civiltà della Consapevolezza, nel 2009 ho fondato LifeGate Planet Onlus.
Che cosa significa per te "innovare"? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
La massima innovazione vuol dire essere in grado di distinguere autonomamente tra il bene e il male, non essere obbligati a seguire dei comandamenti ma arrivare ad avere una coscienza propria che ci renda consapevoli.
Per entrare nel dettaglio della situazione italiana, credo che i principali requisiti per poter innovare in Italia siano: coraggio, capacità di superare gli schemi, visione.
Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all'estero?
Complessivamente l’esplosione dei social network.
... e quelle che segneranno il 2010?
L’ e-book.
Un video che rappresenta il tuo punto di vista sull'innovazione?
Ricostruzione in Abruzzo. E' proprio l'operazione che sta dietro al video che rappresenta per me "l'innovazione": mettere delle telecamere in due cantieri di ricostruzione in Abruzzo per condividere le immagini con tutta la community.
Qual è stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all'estero?
Per quanto riguarda l’Italia il digitale terrestre, all’estero l’iPhone.
Se potessi consegnare il Premio 2009 per "l'azienda italiana più innovativa", lo daresti a ...? Perché?
A Pirelli e a Edison. La prima perché sta investendo in modo importante negli pneumatici ecocompatibili e sta strutturando la rete di vendita in modo che abbracci tali principi; la seconda perché sta realizzando iniziative notevoli e innovative per quanto riguarda le energie rinnovabili.
Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
Porteremo il mobile al polso, a mo’ di braccialetto. Sarà più funzionale (non lo dimenticheremo, avviserà con una vibrazione e non con un suono…), farà tutto quello che fa oggi un telefonino e soprattutto comunicheremo con lui attraverso comandi vocali. Inoltre avrà una serie di applicazioni per il social networking, come ad esempio la segnalazione della prossimità di un membro della stessa community.
Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
Sì, senz’altro, ci sarà uno sviluppo. Si passerà sempre più, dal per così dire “cazzeggio” ad un utilizzo consapevole, in termini di contenuti, che potranno essere: politici, sociali, di diffusione di conoscenza, consapevolezza, comunque improntati all’utilità.
Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?
Studiare lo sviluppo di questi nuovi social network.
Your Question! Una domanda che vorresti ti facessero.
Oltre a un utilizzo maggiormente consapevole e maturo dei social network, quale altre possibilità ha Internet?
Vorrei che Internet fosse sempre più lo strumento per la diffusione del nuovo bisogno primario dell’uomo: l’equilibrio dell’Ecosistema. Ce lo dice la scienza: il nostro pianeta non è più sufficiente a soddisfare i nostri bisogni. Col sistema attuale servirebbe già un pianeta e mezzo…
I link di Marco Roveda
http://www.lifegate.it
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