Ciao Carlo Maria. Puoi presentarti rapidamente?
Il mio nome è Carlo Maria Medaglia e sono professore di Interazione Uomo-Macchina presso la “Sapienza” Università di Roma. Nella stessa università sono anche il coordinatore di un centro di ricerca denominato CATTID, dove lavorano ragazzi provenienti da diversi dipartimenti della nostra università, quali: Scienze della Comunicazione, Informatica, Ingegneria, Fisica ed Economia.
Io sono un classico esempio di IBRIDO: sono laureato in Fisica, ho un dottorato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, lavoro presso la facoltà di Scienze della Comunicazione e ho passato un bel po' di anni in giro per il mondo. Quindi faccio parte di quella strana categoria che viene identificata come "Cervelli in Fuga" ... ma che poi ritornano!
Che cosa significa per te "innovare"? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
Innovare è ormai veramente uno dei verbi più abusati in assoluto ma se ci vogliamo buttare anche noi nella corrida, direi che innovare significa (nella mia personale visione) non solo creare qualcosa di nuovo o ripensare un vecchio processo, ma anche guardare la realtà di tutti i giorni da punti di vista a cui prima non eravamo abituati. L'innovazione si fa cambiando in modo intelligente le regole a cui siamo abituati, cercando di andare oltre quelli che sono i binari ed i confini che la società ci pone con le sue categorizzazioni.
Se uno come me, che di professione fa il professore, riesce a guardare con gli occhi dello studente e dell'imprenditore/finanziatore le attività di tutti i giorni, sicuramente riuscirà a fare quel salto di qualità necessario. Proprio per questo faccio della collaborazione il cardine fondamentale dello stile di vita del mio laboratorio.
Tornando all'Italia, direi che i principali requisiti per innovare, possono essere sintetizzati con queste parole chiave: PAZIENZA, VOLONTA' e FATICA proprio come in altri posti nel mondo. Tuttavia nel nostro paese in questo preciso momento storico, bisogna moltiplicare per tutto TRE e sperare anche in un briciolo di FORTUNA.
Quali sono le innovazioni che secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all'estero?
Sicuramente questo è l'anno in cui si è incominciato a parlare "pervasivamente" di RFID (Radio Frequency Identification), Real Time Locating System e tecnologie Machine2Machine. Tutte queste tematiche sono entrate sui giornali, sui media ed in generale in molte delle attività che portiamo avanti tutti i giorni.
... e quelle che segneranno il 2010?
Il 2010 sarà segnato da una fusione delle tematiche precedentemente menzionate nel concetto più ampio di Internet delle Cose o Internet degli Oggetti. L’internet of things è trattato ormai da diverso tempo sulle riviste scientifiche (circa 15 anni) e quindi non propriamente NUOVO. Tuttavia la sua applicazione nella realtà quotidiana porterà degli incredibili stravolgimenti del nostro modo di vivere.
Qual è stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi dieci anni in Italia? E all'estero?
Nessun dubbio: in questo caso la Rete.
Se potessi consegnare il Premio 2009 per "l'azienda italiana più innovativa", lo daresti a ...? Perché?
Alcune delle aziende a cui pensavo, saranno citate in altre interviste per cui io consegno il premio alla MOVENDA: un' azienda fatta da ragazzi seri, motivati (come si diceva una volta quadrati), che grazie alla passione per il loro lavoro e ai prodotti innovativi che hanno sviluppato nell’ambito della telefonia mobile, sono riusciti a calamitare l'attenzione dei grandi player delle telecomunicazioni internazionali, partendo da un piccolo ufficietto nella periferia romana.
Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
Mi concentro sul mondo del Mobile e dico che la prossima killer application sarà l'NFC (Near Field Communication) e quindi la possibilità di usare il nostro cellulare come tessera dei mezzi pubblici, carta di credito, ma anche come chiave di casa ed in un prossimo futuro come documento d’identità.
Un video che rappresenta il tuo punto di vista sull'innovazione?
Appunto l'NFC. Un video preso dalla nostra pagina su Youtube.
Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
Il futuro dei Social network è quello della Rete. I due concetti ormai si sono fusi e presto i social network saranno uno strumento tanto comune ed abituale da prendere il posto della nostra vecchia agenda.
Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?
Cercare di capire cosa vuole il mercato e quindi quali sono i reali bisogni delle persone. Allo stesso tempo avere anche una profonda conoscenza dello stato dell'arte per evitare di re-inventare la ruota ed usare l'intelletto ed il proprio valore aggiunto per fare il vero salto di qualità.
Your Question! Una domanda che vorresti ti facessero.
Che ruolo deve svolgere l'università nell'Innovazione?
Fondamentale. L'università è la culla in cui sono nate quasi tutte le internet company più famose del momento. Purtroppo il sistema universitario italiano, sebbene riesca a formare da un punto di vista didattico/nozionistico i propri studenti, non riesce a dargli quel supporto necessario per fare il passo successivo, decisivo ad affrontare con coraggio il mercato ed il mondo del lavoro. Proprio per questo molti dipartimenti e centri universitari stanno riprogettando non solo la didattica, ma anche il loro modo di interfacciarsi con il mondo delle imprese ed in generale con il mondo reale, per cercare di essere non solo il tempio della conoscenza, ma soprattutto quel crocevia culturale in cui gli studenti possano trovare gli spazi e le energie per provare a realizzare i loro progetti. Il CATTID, centro di ricerca di cui io sono coordinatore presso l'Università di Roma "Sapienza", cerca di muoversi proprio in questa direzione, creando contesti multidisciplinari sviluppati su aree tematiche scelte dalle imprese, sponsor del centro stesso, all'interno dei quali studenti di diverse estrazioni culturali (da scienze delle comunicazioni ad informatica, da economia e commercio a Ingegneria) possono lavorare insieme.
Carlo Maria Medaglia
http://www.cattid.uniroma1.it
http://www.youtube.com/user/CattidSapienza
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