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LUCA SARTONI - L'intervista

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LUCA SARTONI - L'intervista

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Redazione

Inserito il 24 gennaio 2010 alle 0.00


Innovation Cafè

Ciao Luca. Puoi presentarti rapidamente?
Mi chiamo Luca Sartoni e da tanti anni lavoro in rete. Per un anno e mezzo ho diretto e condotto una WebTV che si occupava di impresa online e adesso ho fondato un gruppo di imprenditori che si chiama Romagna Business Club. Inoltre svolgo l'attività di Media Strategist e PR per 123people.com, una startup austriaca specializzata nella ricerca verticale di informazioni pubbliche relative alle persone.

Che cosa significa per te "innovare"? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
Innovare non ha un significato intrinseco. E' solo una definizione molto alla moda per giustificare alcuni tipi di investimento. Credo che sotto al cappello "innovazione" si vogliano mettere un po' troppe cose: da nuovi processi industriali ai nuovi materiali al web collaborativo.
In realtà i bisogni umani sono invariati dagli albori della nostra specie e semplicemente l'evoluzione tecnologica e sociale ci pone di fronte a nuovi problemi per la gestione della scarsità economica. Per cui innovare significa competere e trovare nuovi modi per essere migliori.
Per innovare in Italia si deve lavorare duro e studiare molto. E soprattutto ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Tre cose che sin ora ho sperimentato raramente nel nostro paese.

Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all'estero?
Non credo ci siano esempi italiani di innovazione nel 2009.
Intendo esempi eclatanti che possano saltare facilmente agli occhi. Ci sono centri di ricerca e piccole isole felici sul nostro territorio, ma nessuna di questa è realmente valorizzata dal sistema paese.
Per quanto riguarda l'estero durante il 2009 ho incontrato persone veramente straordinarie. Ho partecipato personalmente al World Blogging Forum 2009 a Bucarest scoprendo che in Romania un gruppo di trenta ragazzi di vent'anni ha coinvolto il governo nell'organizzazione di un evento mondiale con più di trenta paesi ospiti. Tutto questo in quattro mesi e con il loro presidente di stato che ha aperto i lavori del forum inneggiando alla libertà della rete. Credo che questo sia un chiaro segnale di innovazione.

 ... e quelle che segneranno il 2010?
Sicuramente il 2010 sarà l'anno del mobile. Sono 15 anni che "il prossimo anno sarà quello del mobile", quindi dobbiamo essere fiduciosi. A parte gli scherzi, credo che nel 2010, con la pervasività delle informazioni personali una delle parole chiave più importanti sarà "reputazione".
Sia le persone che le aziende dovranno imparare a confrontarsi con la loro "digital footprint", cioè quell'insieme di informazioni che le riguardano ma che spesso sono state prodotte da altri. Alcuni settori sono già abituati a questo, come il settore alberghiero o le aste online, dove i clienti già esprimono giudizi sui fornitori.
La reputazione online sarà importante per tutti e ognuno di noi dovrà imparare a gestire le informazioni che lo riguardano, siano esse autoprodotte (identità digitale) o fornite da altri (reputazione online).

Un video che rappresenta il tuo punto di vista sull'innovazione?
 


Economist "Did you know?"



Qual e' stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all'estero?
In Italia, come all'estero, senza dubbio la rete cellulare. Ancora più del broadband nelle case. Dieci anni fa pochi di noi portavano un cellulare in tasca. Adesso nessuno ne è privo.

Se potessi consegnare il Premio 2009 per "l'azienda italiana più innovativa", lo daresti a ...? Perché?
Io lo consegnerei ad un'azienda che ha sede a Cesena e che si chiama Ideato. Al contrario di molte aziende che ho conosciuto in questi anni e che tipicamente si propongono come partner a 360 gradi per qualsiasi tipo di progetto che abbia a che fare con Internet, Ideato lavora verticalmente sullo sviluppo di servizi web, applica metodologie di sviluppo all'avanguardia e processi agili. E' senza dubbio l'azienda che maggiormente stimo nel mercato italiano in questo momento.

Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
Rimanendo nell'ambito della applicazioni per iPhone , dopo Shazam che riconosce i brani musicali in pochi secondi, 123people che fornisce tutti i dati pubblici relativi alle persone, vedo bene un buon mix delle due cose. Incontriamo qualcuno in un locale e attraverso una foto possiamo sapere tutto quello che la rete conosce di lui.

Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
I social network intesi come piattaforme, no. Sono solo siti web, tipicamente corporation americane che hanno dinamiche di profitto e poco altro.
Se invece intendiamo i social network nella loro accezione più alta, quella di reti di persone che interagiscono tra loro, allora si, senza alcun dubbio sono il presente e il futuro di qualunque attività umana.

Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?
Studiare molto, imparare dai propri errori e non mollare mai. Non importa quante volte si cade, l'importante è sempre rialzarsi più forti di prima.

Your Question! Una domanda che vorresti ti facessero.
Quali sono i fenomeni innovativi della rete che nel 2010 relativi ai social media?
Sicuramente ci sarà una maturazione nell'ambito dei social media e l'approccio sarà sempre più massivo, ma accorto. Alcuni strumenti nuovi vedranno la luce e alcune realtà lentamente si riassorbiranno.
FriendFeed è stato acquistato da Facebook recentemente e probabilmente solo uno dei due verrà portato avanti in modo intensivo, sicuramente il secondo.
Riguardo a nuovi fenomeni sono sicuro che "the Panda Argument" potrà far parlare di se, ma è ancora troppo acerbo per esserne sicuri.

Per la foto di Luca Sartoni si ringrazia Teymur Madjderey.

Luca Sartoni
http://www.lucasartoni.com
http://www.123people.it
http://www.ideato.it

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