
Ciao Tony. Puoi presentarti rapidamente?
Ho 33 anni. Il mio lavoro consiste nell'elaborare strategie per la presenza su Internet di persone, imprese, marchi e prodotti (ad esempio Nokia). Ho conseguito un dottorato in Sociologia con una tesi sul social network della blogosfera italiana, ho un blog personale che si chiama Deeario e ho ideato progetti come BlogItalia, la directory italiana dei blog, e Rosalio, il blog locale di Palermo. Nel tempo libero conduco un programma radiofonico sulla tecnologia che si chiama http. Mi ostino a voler vivere a Palermo perché amo la mia terra, ma viaggio continuamente perché i miei clienti sono quasi sempre altrove.
Che cosa significa per te "innovare"? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
Innovare significa introdurre qualcosa di nuovo, non necessariamente rivoluzionare, nei prodotti, nei processi, nel modo di pensare. A volte basta mescolare bene gli ingredienti di un buon piatto che già c'erano ma non interagivano tra loro per dare quel sapore speciale. In Italia l'innovazione dovrebbe partire dalla nostra tradizione di "gusto", passare attraverso un potenziamento della fiducia in noi stessi (mi aspetto poco dalle istituzioni e molto più dai privati) e culminare nell'osare, nell'audacia che spesso ci ha contraddistinto come italiani e ci ha portato al successo nell'impresa e nello sport, ad esempio.
Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all'estero?
L'Italia mi sembra in agonia, anche se rimango ottimista e non posso ignorare guizzi come Arduino, il microchip di Massimo Banzi che nell'ultimo anno si è affermato ancora, e le scoperte degli italiani (purtroppo all'estero) nel campo della ricerca medica come Antonio Iavarone e Anna Lasorella che hanno lavorato sui tumori al cervello. Nel panorama internazionale Internet continua a guidare l'innovazione mettendo in rete idee e plasmando la società a tutti i livelli e, mi dispiace per gli altri, mi sembra ancora l'innovazione dell'anno.
... e quelle che segneranno il 2010?
Guardo con attenzione anche a ciò che si sta facendo nel settore dei trasporti e dell'energia, dagli aeroplani con materiali innovativi e meno inquinanti ai carburanti alle energie alternative
Un video che rappresenta il tuo punto di vista sull'innovazione?
2015 Mobile Phone Interface.
Qual e' stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all'estero?
Credo il wireless, sia nella telefonia che nel computing. E' un ciclo non ancora concluso e che necessita che anche l'energia per alimentare le apparecchiature si svincoli dal filo.
Se potessi consegnare il Premio 2009 per "l'azienda italiana più innovativa", lo daresti a ...? Perché?
Nessuno. Mi spiace ma mi sembra che in Italia molte aziende si siano lasciate prendere la mano dalla cosiddetta crisi e abbiano persino tagliato nella foga rami buoni pur di ridurre i costi forse peggiorando la loro situazione. Non mi sembra per niente innovativo, né prudente.
Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
La geolocazione mi sembra interessante ma credo che una maggiore interazione tra strumenti e informazioni (e forse persino l'uomo con impianti fisici) che porta a un'esperienza "aumentata" della realtà sia la prossima grande cosa.
Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
Io credo di sì e a maggior ragione in Italia dove hanno avuto un appeal ben più grande di Internet nel suo complesso, basta guardare allo sviluppo di Facebook.
Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?
Avere un modello di business solido e lavorare a soluzioni utili.
Senza questi due presupposti non si va da nessuna parte.
Your Question! Una domanda che vorresti ti facessero.
Come definiresti il periodo che stiamo attraversando?
Mi sembra un momento di cambio epocale in cui mio padre e una mia futura figlia avranno un gap gigantesco nel modo di approcciare la realtà, di approvvigionarsi di informazioni e di comunicare. Ciò non deve spaventarci ma essere colto come opportunità e va vissuto con entusiasmo (e attenzione). Mi fanno sorridere quelli che ancora non comprendono la portata e l'irreversibilità del cambiamento come gli editori cartacei e l'industria musicale. Ma se ne dovranno fare una ragione, volenti o nolenti.
Tony Siino
www.tonysiino.it
www.deeario.it
www.rosalio.it
- Categorie:
- Tag:
Lascia un commentoVAI AL FORUM




