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ROBERTO CHIBBARO - L'intervista

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ROBERTO CHIBBARO - L'intervista

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Redazione

Inserito il 18 gennaio 2010 alle 0.00


Innovation Cafè


Ciao Roberto. Puoi presentarti rapidamente?
Ciao, sono Roberto Chibbaro, 33 anni, editore web, blogger, appassionato di rete. Attualmente gestisco una delle più grandi community di studenti in Italia, dove ho creato il primo social rating in cui gli studenti votano i propri docenti, le proprie facoltà e università.

Che cosa significa per te "innovare"? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
L'innovazione è per me non solo scoprire o adottare nuove tecnologie ma sfruttare al massimo le esistenti. Le parole d'ordine sono: "Laterale" come il tipo di pensiero necessario per usare i nuovi media; "Ottimizzare" non solo per sfruttare ciò che esiste ma soprattutto per esplorare aree nuove spesso nascoste a prima vista; "Credere" perché la fiducia è l'unico motore che permette di andare dove ancora non c'è nessuno.

Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all'estero?
Farei un distinguo: in Italia l'innovazione, complice la grande crisi, ha segnato il passo. Le uniche note degne di rilievo sono le iniziative di alcuni grandi gruppi e fondi d'investimento che provano a smuovere il letargico mercato delle start-up italiane. Che letargico è solo a prima vista, dato che basta scavare un po' per trovare idee in grado di rivaleggiare con quelle d'oltreoceano. Ecco, forse la vera innovazione è vedere per la prima volta la grande industria che crea un humus in grado di far attecchire quelle idee.
All'estero la situazione è meno statica, complice un ecosistema di fondi, idee, e sinergie che ha fatto crescere molti prodotti. Dal punto di vista hardware credo i vari e-reader come Kindle e Nook, forse la vera svolta nel rapporto tra quotidiani e lettori.

... e quelle che segneranno il 2010?
Senza dubbio il dibattito sull'informazione in rete a 360 gradi. Il 2010 è l'anno in cui gli editori proveranno a modificare il proprio modello di business on line e off line e i lettori e il mercato indicheranno il gradimento di tali scelte. Non mancherà un dibattito molto acceso, soprattutto nell'Unione Europea, sulla libertà dell'informazione e il ruolo della rete nella formazione delle nuove generazioni.

Un video che rappresenta il tuo punto di vista sull'innovazione?


Information R/evolution.


Qual e' stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all'estero?

Dire Internet vale? Scherzi a parte non individuerei una killer application, fisica o virtuale, ma una serie di fattori che hanno permesso lo sviluppo progressivo delle telecomunicazioni. Certamente citerei l'ADSL prima, il 3.5G dopo per la riduzione del digital divide fisico, e la disponibilità di strumenti open source o open access per la partecipazione. Immaginate un mondo senza blog, forum, social network, UGC? Ecco, il passaggio della comunicazione da uno a molti, a quella da molti a molti è la reale svolta.

Se potessi consegnare il Premio 2009 per "l'azienda italiana più innovativa", lo daresti a ...? Perché?

Certamente a FIAT: ha saputo rinnovarsi in un modo tale da convincere persino i più radicali come me che qualcosa è cambiato nella mente dei manager italiani. Basta guardare come si sono mossi sui mercati, nazionali ed esteri, e come hanno saputo comunicare i propri prodotti via internet: la mia percezione dell'azienda è cambiata radicalmente.

Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
Credo che la strada sia quella aperta dall'iPhone e che Google seguirà prestissimo con un proprio device: dispositivi semplici, sempre connessi, socialmente intelligenti. Peccato per i prezzi e la mancanza di connessioni convenienti, ma è un problema che (da voci insistenti che si raccolgono in giro) è già all'attenzione dei grandi operatori. Internet è un mercato che prima di essere saturo vedrà passare decenni, ma per continuare nella crescita bisogna offrire prezzi ragionevoli, facilità, open source, accesso agevolato dei mercati emergenti.

Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
I social network credo avranno un'evoluzione naturale. Arrivati ad una dimensione ottimale (che per siti come Facebook si aggira sui 500/750 milioni di iscritti) si modificherà il modo in cui verranno utilizzati, aggiungendo al vecchio modo quello che i digital nativi, o meglio un'elite erroneamente chiamata digital nativi, suggerirà. Può sembrare visionario, ma non lo è, basta seguire i costanti cambiamenti di home page di Facebook, qualcosa vorrà pur dire..

Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?

Di documentarsi, leggere, dedicarsi anima e corpo al loro progetto, mangiando respirando e bevendo rete: non c'è la formula magica, ci sono coraggio, forza, sangue, sudore e lacrime come diceva Churchill. Il vincitore è solo un sognatore che non si è mai arreso.

Your Question! Una domanda che vorresti ti facessero.
Che futuro vedi per l'elearning e la ricerca universitaria in Italia?
Un futuro a scacchi, ossia grandi eccellenze e zone d'ombra. Vedo sempre più le punte avanzate dell'e-learning sia scolastico che universitario in mano a pochi che hanno compreso il media e lo utilizzano fino in fondo. E una massa che sta a guardare pensando alla rete come rischio e non opportunità, perdendo così competitività e facendola perdere al paese. C'è bisogno di più apertura da parte di docenti e atenei, mondando il dibattito da posizioni ideologiche e di retroguardia, in questa battaglia non ci saranno né vincitori né vinti.

I link di Roberto Chibbaro:
www.robertochibbaro.it
www.votailprof.it
http://it.linkedin.com/in/robertochibbaro

 

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