Con gli ebook la lettura si fa “sociale” e “autoprodotta”

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Fabio Viola - Editoriale

Inserito il 03 febbraio 2012 alle 14.38


Da tempo ormai appassionati di libri e addetti ai lavori parlano di ebook.
Ritenuto da alcuni il futuro dell'editoria, non genera grande entusiasmo in tanti appassionati della lettura e perfino in alcuni scrittori. L'ultimo che si è scagliato contro il libro digitale è stato Jonathan Franzen, celebrato autore di "Le correzioni e Libertà", le cui dichiarazioni hanno fatto il giro di web e giornali.
Secondo l'autore americano eBook e dispositivi come il Kindle di Amazon non avranno mai il fascino della carta stampata. Per un lettore serio il senso di permanenza materiale dell'oggetto libro è sempre stata un'esperienza essenziale. In un mondo in cui tutta l'esperienza si sta facendo fluida, l'immutabilità del testo cartaceo è una certezza", concludendo che se tra qualche decennio i libri elettronici dovessero aver definitivamente vinto la sfida contro i testi di carta, lui, per fortuna, non ci sarà più.
Un'opinione forte, condivisa da molti e contestata da altri, ma che mette in luce un aspetto importante del cambiamento in corso: l'arrivo, e in prospettiva l'affermazione del paradigma digitale anche nel campo dei libri, cambia solo il modello di business o porta una rivoluzione soprattutto nelle modalità di fruizione di quel piacere chiamato lettura?
Evidentemente per quanto si possa essere affezionati all'esperienza della carta, l'ebook non è solo una questione di supporto, ma promette di modificare radicalmente il modo di rapportarci ai prodotti editoriali, trasferendo nella lettura i principi che abbiamo già visto in ambito web.
Se ne è parlato in questi giorni a Milano, in occasione di "IfBookThen", conferenza internazionale organizzata da BookRepublic e 4IT Gruoup. Una delle nuove tendenze emerse, sintomatiche di come l'ebook sia capace di riscrivere le modalità di fruizione dei libri, è il social reading.
Mutuato dal concetto di "social" oggi imperante in tanti campi, il social reading è la condivisione dell'esperienza di lettura. Alcune piattaforme, come Thecopia, Findings, Readmill, Readsocialapi, Smalldemons, ma anche l'ultimo ereader di Amazon, consentono di mostrare agli altri utenti le note e i commenti inseriti durante la lettura.
Con il consenso del lettore, questi servizi registrano il comportamento dell'utente , memorizzando dati come il tempo di lettura o il numero di pagine sfogliate. Questi dati, proprio come avviene in qualsiasi altro social network, costituiscono la base per la community per conoscere quali libri un utente abbia letto, quali annotazioni abbia fatto e suggerire titoli correlati o collegamenti con altri utenti dai gusti simili.
Un altro fenomeno che il modello digitale sta portando alla ribalta è il self publishing, soprattutto grazie alla spinta fornita da Amazon. Da aprile 2011 a gennaio 2012, tra i cento titoli più venduti sullo store, mediamente il 20% è rappresentato da libri autoprodotti. In generale, lo scorso anno il self publishing ha occupato una quota compresa tra il 3 e il 5% del mercato degli ebook, totalizzando 15 milioni di download.
A questo successo contribuiscono anche i prezzi notevolmente più bassi degli ebook autoprodotti, che costano in media 1,5/2 dollari contro gli 8,5 di quelli messi in vendita dagli editori.
Certamente sia il social reading che il self publishing, strettamente connessi all'ebook, sono fenomeni che vedono protagonisti gli Stati Uniti, mentre l'Europa rimane ancora qualche passo indietro. Secondo una ricerca presentata a IfBookThen, i libri digitali hanno raggiunto il 20% del mercato negli Usa, mentre rimangono confinati all'1,1% in Europa e al 2,4 in Asia.
Il nostro paese è particolarmente restio ad abbracciare la rivoluzione digitale se è vero che precediamo solo la Spagna nel continente, con gli ebook che conquistano solo lo 0,5% del mercato dei libri, mentre la Gran Bretagna è al 7.
Qualche segnale di crescita che induce all'ottimismo i fan del digitale, comunque, si intravede. Se a giugno 2011, tablet ed eReader in Italia erano 400.000, nei primi mesi del 2012, grazie alle vendite natalizie, hanno superato il milione. E le previsioni dicono che nel 2015 gli ebook varranno il 6-7% del mercato.

(2) Commenti

tonino79

tonino79  - iscritto dal 09 gennaio 2012


é vero che un libro cartaceo dà più senso alla lettura vera e propria, ma leggere con un tablet è molto più comodo e con facile accesso.


04/02/12 17.41
umaffe

umaffe  - iscritto dal 09 gennaio 2012


Il calore di un libro è irrinunciabile ed inoltre per le letture a letto, se uno si addormenta, cadendo non ti sbatte in faccia e non si sfracella a terraLaughing


06/02/12 11.26
Categorie: TECH&Creativita,
Tags: social reading, self publishing,

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