Google App Inventor rinasce con il Mit come progetto open source

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Fabio Viola - Editoriale

Inserito il 26 gennaio 2012 alle 11.01


L'introduzione delle applicazioni ha certamente modificato il modo di intendere  e utilizzare i dispositivi mobili.
Dalla nascita dell'App Store di Apple, seguito poi dall'Android Market e da tanti altri esempi, la creazione di applicazioni è diventata una possibilità, in certi casi perfino un business redditizio, per tanti sviluppatori indipendenti.
La cronaca di questi anni ha portato spesso alla ribalta casi di sviluppatori diventati ricchi grazie ad una buona intuizione. Tra le ultime la storia del trentatreenne di Cardiff, che, per addormentare le sue gemelle, ha inventato un'applicazione che riproduce alcuni rumori che favoriscono il sonno delle piccole. L'app per iPad e iPhone è diventata ben presto famosa e ora i download fruttano al suo inventore ben 70.000 euro all'anno.
Per permettere di creare applicazioni anche a chi è a digiuno di programmazione, Google aveva lanciato App Inventor, un software per sviluppare applicazioni destinate ai telefoni Android attraverso strumenti visuali. Si tratta di uno strumento utilizzabile via browser, che impiega la tecnologia Java Web Start ed è compatibile quindi con Linux, Mac OS X e Windows.
A fine 2011, sulla scia della chiusura dei Google Labs, e anche a causa dello scarso successo, il gigante di Mountain View aveva deciso di chiudere il servizio. Per questo motivo aveva chiesto a tutti gli utenti di salvare i propri progetti, che non sarebbero stati più accessibili online dal 31 dicembre.
Ora il progetto rinasce, grazie al Mit e sposa la filosofia open source.
Grazie al prestigioso ateneo di Boston, è già in rete un primo archivio online dei progetti, ma il fatto più importante è che è stato rilasciato il codice sorgente dell'applicazione, per consentire, a chiunque lo voglia, modifiche e miglioramenti al software.
Il Mit assicura che il codice verrà aggiornato costantemente allo scopo di tenerlo allineato agli upgrade rilasciati da Google. Il libero utilizzo del codice sorgente, oltre che del nome e del logo "App Inventor" offrirà agli sviluppatori indipendenti il patrimonio di conoscenze frutto del lavoro congiunto del Mit e di Google.
Oltre all'utilizzo open source, App Inventor potrà essere un utile strumento per la didattica. Grazie all'interfaccia grafica, potrà essere impiegato nell'insegnamento dei concetti base della programmazione, permettendo, inoltre, a istituti e università di personalizzarne le funzioni. Non a caso il software è stato già scelto come supporto didattico dal Wellesley College e dalla University of San Francisco.

(3) Commenti

nextop

nextop  - iscritto dal 09 gennaio 2012


ottimo


27/01/12 15.32
ingmar

ingmar  - iscritto dal 09 gennaio 2012


quoto


29/01/12 13.21
pr.next

pr.next  - iscritto dal 09 gennaio 2012


Bravi


10/02/12 15.56
Categorie: Speciale-Open-Source,
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